Sulla Rottamazione quinquies avrete già letto molto e quindi in questo articolo non staremo qui a dirvi che si possono rottamare i carichi affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2023, con le esclusioni previste dei carichi relativi a risorse proprie dell’Unione Europea, IVA all’importazione, somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, crediti derivanti da sentenze di condanna della Corte dei conti, sanzioni penali e le multe non erogate dalle autorità statali; che si pagano solo il capitale e le spese, senza sanzioni né interessi; che si paga a partite dal 31/07/2026 e il piano può arrivare fino a 54 rate bimestrali, purché ciascuna non sia inferiore a 100 euro, con l’aggiunta degli interessi del 3% e che il mancato pagamento anche di due sole rate o dell’ultima ne comporta la decadenza immediata.
Proveremo invece a fare un passo di lato e a ragionare sul come: come trasformare una norma complessa come la rottamazione quinquies in una funzione Excel riutilizzabile, robusta e soprattutto leggibile.
L’idea di fondo è semplice: se un piano di rottamazione segue regole chiare (numero di rate, scadenze, importi, interessi), allora può essere modellato come una funzione personalizzata.
Quello che un tempo era possibile solo con la programmazione oggi è possibile, con Excel 365, con le funzioni LAMBDA.
La figura mostra questa diavoleria, la tabella della rateazione è interamente generata da un’unica formula, quella che si vede nel riquadro a destra; stiamo parlando di una funzione LAMBDA generata direttamente dall’utente e utilizzabile nel foglio di lavoro esattamente come siamo soliti usare la funzione SOMMA().
Perché una LAMBDA e non una formula “normale”
Chi ha provato almeno una volta a scrivere una formula lunga lo sa:
La LAMBDA risolve il problema a monte: incapsula la logica in una funzione con un nome, esattamente come faremmo in un linguaggio di programmazione.
Il prerequisito è uno solo (ma fondamentale): Excel 365. Le LAMBDA non esistono nelle versioni precedenti e non sono retrocompatibili. Questo va detto chiaramente a chi riceve il file: funziona solo con Office365.La spiegazione della formula
Vediamo gli step che abbiamo seguito per costruire, Rottamazione(Debito; NumRate),
spiegando un pezzo di formula alla volta
La Lambda ha due argomenti: “debito” e “NumRate”.
Qui usiamo una funzione che consente la definizione di variabili interne alla formula la funzione LET. La prima assegnazione è molto semplice: definiamo “Cap” il debito e “Rate” il numero delle rate. Da questo punto in avanti potremo richiamare questi valori, semplicemente inserendoli in una formula e infatti calcoliamo subito la RataCap costante pari al rapporto tra Cap e Rate.[/vc_column_text][vc_column_text css=”.vc_custom_1773132816641{background-color: #ffffff !important;}”]

Poiché il risultato che vogliamo ottenere è una tabella o, meglio, una matrice che contenga tutte le rate del piano a partire dal 31/07/2026, utilizzeremo una funzione utilissima: SEQUENZA(), insieme ad una funzione di trattamento della data, FINE.MESE().
Creeremo allora una sequenza di lunghezza pari al numero delle rate, che parte da 0 e che ci servirà in seguito per allineare correttamente il capitale versato e gli interessi. Poi useremo all’interno di una funzione FINE.MESE(), SEQUENZA(rate; ; ; 2) per creare intervalli con passo 2 e ottenere così una sequenza bimestrale e contemporaneamente i giorni intercorrenti tra una data e l’altra (utile al calcolo degli interessi).
Poiché le quote capitali, già calcolate e definite dalla variabile RataCap si ripetono per lo stesso importo per tutte le scadenze possiamo inserirle in una funzione SEQUENZA(Rate; ; 0), ottenendo così una sequenza di rate costanti (lo zero finale ferma la sequenza al punto di partenza).

Se facciamo mente locale su cosa serve per il calcolo degli interessi, ci accorgiamo di avere già a disposizione i giorni e il tasso, ci manca però, il capitale residuo su cui eseguire il calcolo. Inoltre, occorre considerare che sulla prima rata non maturano interessi.
Il capitale versato si ottiene moltiplicando la SeqRate (che parte da 0) per la rata capitale: alla prima rata (indice 0) il versato è 0, alla seconda (con indice pari a 1) sarà pari alla prima rata, alla terza a due rate, alla quarta a tre e così via.
Il capitale residuo sarà quindi pari al debito iniziale − capitale versato e gli interessi a
capitale residuo × 3% ÷ 365 × giorni tra data corrente e precedente.
Per evitare gli interessi si usa semplicemente un’espressione che restituisca “falso” quando è minore di uno.
Una volta creata anche la colonna degli interessi, usiamo la funzione STACK.ORIZ() per affiancare orizzontalmente le colonne desiderate, poi creiamo le intestazioni.

Con STACK.ORIZZ() creiamo anche la riga finale dei totali in cui sommeremo la seconda (RataCap), la quinta (Interessi) e la sesta (Rata Tot) colonna del piano.
Infine, impiliamo Intestazioni, Corpo e Totali ottenendo così la matrice finale che formatteremo opportunamente.
Salvando, avremo a disposizione la funzione Rottamazione che potremo utilizzare liberamente su tutta la cartella di lavoro.
Sembra complicato, soprattutto all’inizio, ma se si apprende questa tecnica si possono ottenere risultati impensabili con riduzione di carico di lavoro impressionanti.
Non vi preoccupate se non è tutto chiaro, il tool Calcolo Rapido Rate Rottamazione Quinquies contiene già la funzione e non solo. Con il tool è possibile importare direttamente il prospetto scaricabile dall’area riservata dell’Ade e convertirlo in Excel per rendere le simulazioni di adesione ancora più semplici.
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