Fondo nuove competenze

 

Fondo nuove competenze

5000€ a fondo perduto per ogni dipendente

[/vc_column_text][vc_column_text]Il Fondo Nuove Competenze anche nel 2022 è stato rinnovato dal governo. Sono stati stanziati dei fondi per la formazione delle piccole e medie imprese.

Questa iniziativa permette alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario di lavoro alla formazione.

Le ore di stipendio del personale in formazione sono a carico del fondo, grazie ai contributi dello Stato e del Fse – Pon Spao, gestito da Anpal.
Con in decreto n. 27 del 2022, siglato dal commissario straordinario, l’ANPAL ha riaperto l’istruttoria e la valutazione di tutte le istanze di accesso al Fondo nuove competenze, presentate entro il 30 giugno 2021.

È possibile ottenere circa 5.000 € per ogni dipendente dell’azienda grazie alla formazione finanziata del Fondo nuove competenze.

Dell’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro ANPAL, il fondo rimborsa il 100% del costo orario del dipendente, per la parte retributiva che per quella contributiva.

Il limite massimo delle ore per lo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250, ovvero € 5000 per ogni dipendente.

Alcuni esempi pratici e concreti per capire come questa opportunità può portare veri e propri vantaggi. Facciamo delle semplici proiezioni per capire meglio il concetto:
• se l’azienda ha 10 dipendenti puoi ottenere fino a 50.000,00 euro a fondo perduto
• se l’azienda ha 50 dipendenti puoi ottenere fino a 250.000,00 euro a fondo perduto
• se l’azienda ha 100 dipendenti puoi ottenere fino a 500.000,00 euro a fondo perduto

Lo scopo dell’Anpal è quello di potenziare il know-how dei lavoratori senza perdere in produttività.

La formazione potrà avvenire per il 70% del tempo in modalità training on the job (formazione sul lavoro) cioè tutti gli affiancamenti, le revisioni, e persino le riunioni valgono come tempo di formazione.
Di conseguenza il tempo che l’azienda dedica alla formazione verrà ripagato per intero senza sottrarre ore di lavoro alla produzione o alle attività lavorative.

Destinatari Fondo nuove competenze

Questa misura è accessibile a qualsiasi dimensione aziendale, pmi e grandi aziende, non ci sono distinzioni.

I contributi del Fondo sono destinati ai datori di lavoro privati, imprese o liberi professionisti con dipendenti che applicano il CCNL.

L’attenzione deve essere posta alle regolarità dell’azienda, accertata dal Durc; oltre alla rimodulazione dell’orario di lavoro.

Modalità

Bando ad esaurimento fondi.
È richiesto l’accordo collettivo sindacale per la riconversione parziale dell’orario di lavoro in orario di formazione.
Va presentato un progetto formativo specifico per categoria di lavoratore.
L’erogazione del contributo è fatta da INPS in due tranche:
– 70% ad approvazione del progetto;
– 30% come saldo a rendicontazione avvenuta.
I lavoratori non devono essere in Cassa integrazione al momento dell’erogazione della formazione (se in Cassa integrazione, dovranno rientrare).

Vantaggi del Fondo nuove competenze

Per l’IMPRESA:

  • recupero del 100% del costo lordo del lavoro dei dipendenti in formazione fino ad un massimo di 250 ore per lavoratore
  • possibilità di effettuare la formazione durante l’orario di lavoro
  • possibilità di affidare le docenze al personale interno senza costi aggiuntivi per un formatore esterno.

Per i LAVORATORI:

  • sviluppo di nuove competenze professionalizzanti
  • riqualificazione professionale in periodo di crisi economica
  • rilascio dell’attestazione di certificazione delle competenze senza riduzione dello stipendio e dell’orario di lavoro.

Le agevolazioni previste dal Fondo nuove competenze sono cumulabili con quelle previste dai Fondi Interprofessionali, aspetto da non sottovalutare, poiché consente alle aziende di formare i propri lavoratori in modo del tutto gratuito.

L’Anpal informa inoltre che nei prossimi mesi sarà adottato un decreto interministeriale ed un nuovo avviso per la presentazione di nuove istanze a valere sull’ulteriore miliardo di euro disponibile in base alla programmazione delle risorse react-eu.

Chi eroga la formazione finanziata

Le attività formative possono essere erogate sia da enti pubblici e privati accreditati a livello nazionale o regionale – quali, ad esempio, università, scuole, Its, centri di ricerca – sia dalla stessa impresa che ha presentato domanda di contributo, se previsto dall’accordo collettivo.

Imprese e datori di lavoro devono trasmettere le istanze di contributo attraverso appositi Modelli, reperibili sul sito di Anpal. La domanda di finanziamento può riguardare la singola azienda o essere cumulativa

I datori di lavoro che hanno già presentato l’istanza di richiesta del contributo possono presentare una nuova domanda di finanziamento, a patto che questa riguardi lavoratori diversi da quelli indicati nella prima istanza.

Il decreto n. 27 ANPAL del 01/02/2022

Modalità per l’accesso al Fondo nuove competenze (FNC), di cui al decreto legge “Rilancio” (art. 88 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, modificato dall’art. 4 del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104) e attuato sulla base delle disposizioni del decreto interministeriale del 9 ottobre 2020 e del decreto interministeriale integrativo del 22 gennaio 2021.

L’Agenzia, con la stessa nota sul sito, annuncia un decreto e un avviso che apriranno a nuove istanze: nei prossimi mesi sarà adottato un decreto interministeriale ed un nuovo avviso per la presentazione di nuove istanze a valere sull’ulteriore miliardo di euro disponibile in base alla programmazione delle risorse React-Eu.

Per riuscire ad ottenere l’agevolazione, è necessario predisporre tutta la documentazione anticipatamente in modo da poter inviare il tutto non appena verrà aperto lo sportello per l’accoglimento delle domande.

BP4U aiuta le imprese e i professionisti nell’analisi e nella preparazione della documentazione utile all’adesione al bando per l’accesso al Fondo Nuove competenze.[/vc_column_text][vc_column_text]

Tempistiche

Le tempistiche previste dall’Avviso approvato con DD 461 del 04.11.2020, sono modificate e integrate come segue:

Istruttoria delle istanze

In caso di sospensione dell’istanza:
1) la durata massima del periodo di sospensione è fissata in 90 giorni di calendario. Decorso il termine, l’istanza è rigettata.
2) Per le istanze già ammesse a istruttoria ed in stato di sospensione alla data di pubblicazione del decreto, il termine di 90 giorni decorre dalla medesima data di pubblicazione;

Termini di realizzazione dei percorsi di sviluppo delle competenze.

I termini previsti dal paragrafo 5 dell’Avviso possono essere prorogati, una sola volta, fino a 180 giorni di calendario dalla data di approvazione della domanda. L’approvazione della proroga può avvenire per silenzio assenso. Questa procedura si applica anche ai progetti in corso di realizzazione alla data di pubblicazione;

Richiesta di saldo

Per la richiesta di saldo di cui al paragrafo 6.2 dell’Avviso (Richiesta di saldo), si applicano i seguenti termini:
1) con riferimento ai progetti ammessi ad istruttoria, nonché a quelli in corso di realizzazione alla data del presente decreto, sono concessi ulteriori 20 giorni in aggiunta ai 40 giorni inizialmente previsti
2) con riferimento ai progetti già conclusi alla data del presente decreto, sono ammesse all’iter di valutazione le richieste di saldo già presentate, ma pervenute oltre il termine di 40 giorni,
3) vengono concessi ulteriori 20 giorni di calendario a far data dalla pubblicazione del presente decreto per presentare le richieste di saldo per le quali sia già spirato il termine di 40 giorni.

Quantificazione del saldo.

I datori di lavoro devono presentare integrazioni e/o chiarimenti alla richiesta di saldo entro 30 giorni di calendario dalla data di richiesta di integrazioni e/o chiarimenti.

Come nella precedente edizione  la valutazione delle domande avverrà in ordine cronologico e fino ad esaurimento delle risorse.

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